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Incontri filologici del MARTEDI'
organizzati da Gi., Gi. & Gi.


Martedì 11 maggio 2004, ore 15.00


Biblioteca del Polo Classico
Facoltà di Lettere e Filosofia
Università degli Studi di Napoli "Federico II"

 

G. Abbamonte introduce il seminario di
Georgios KARAMANOLIS
(Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi)


Il rapporto tra anima e corpo in Platone, secondo Porfirio.


Per illustrare la dottrina platonica relativa al rapporto tra anima e corpo, Porfirio, allievo di Plotino, coniugava le teorie di Plotino con quelle di Aristotele. Di Porfirio è noto l'interesse nutrito per tale argomento: nella 'Vita di Plotino' (XIII 10-11) leggiamo, infatti, che per tre giorni consecutivi egli chiese a Plotino di chiarirgli come l'anima fosse legata al corpo. A partire dalla distinzione fatta da Plotino tra anima trascendente e anima "incarnata", Porfirio ritiene che l'anima "incarnata" sia una
dynamis dell'anima trascendente, come il caldo è dynamis del fuoco. Circa il legame dell'anima con il corpo, Porfirio condivide la teoria aristotelica dell'anima come forma immanente del corpo vivo. In questo senso, l'anima incarnata è l'attualità e la perfezione del corpo vivo (entelecheia). Per Porfirio, come per Plotino, l'anima trascendente è l'intelletto; ma a differenza di Plotino, secondo Porfirio, Aristotele supporrebbe anche l'immaterialità e l'immortalità dell'anima trascendente, cioè del intelletto (cfr. De anima III.5), laddove nella maggior parte del trattato 'De anima' Aristotele si preoccupa dall'anima "incarnata" non di quella trascendente.

 

 

Nel corso dell'incontro saranno indicati calendario e titoli delle prossime relazioni. Chi desideri ulteriori informazioni sugli argomenti dei prossimi incontri ovvero chi voglia tenere un seminario può concordare la data con Giancarlo Abbamonte al seguente indirizzo email: giannamar@libero.it

 

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