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Tuttavia mi si scrive da miei amicissimi di Bologna:
Rumor est, chel nostro signor Aldo viene à questa Cattedra et
io non so nulla da V. S. ne tampoco Monsignor Papio, quale le desidera
ogni bene, et se di qua si potesse più che quello s'è
potuto la Cattedra la segreteria et tutto sarebbe hora di lei. Desideriamo
amendue d'intender qualche certezza per sue lettere. Hieri
parlammo gran pezza sovra il nostro stato della penuria degli huomini,
della molta avaritia d'hoggidi verso queste sorti di studij, et dela
disgratia commune. Basta il mondo è guasto più che mai
fusse; li Cardinali, Prencipi, Signori omnia in pecunia ponunt; lettere
non amano se non bancharie, et di cambio, queste han care, et chi di
esse è possessore: si che nihil eis nobiscum. Jo sto in
sù, basta saprete presto. Aspetto tuttavia quanto m'havete promesso
il Thesauro dico, et l'opere di Cicerone, et se fia possibile un Thesauro
della lingua Greca, che molto mi fa bisogno. Et per fine le bagio la
mano, restando con martello d'udir dello stato, et risolution vostra.
Di Roma il di XV Xbre 1584
Di V. S. M.to M.ca
Ser.re aff.mo et molto obligato Giulio Giacobonio
Al molto m.co S.r. mio oss.mo il Sig.or Manutio
etc. Vinetia
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